Senatrice Segre: “Chi odia deve essere additato, punito e censurato”

Quindi la senatrice Segre era così sconvolta dai presunti messaggi di odio da neanche conoscerli. Avete idea di quanti messaggi d’odio contro Salvini vengono pubblicati ovunque quotidianamente? Altro che duecento.

Intervistata da La Stampa, Liliana Segre afferma che lei non sapeva assolutamente nulla dei duecento messaggi di odio al giorno, e che “gli odiatori devono venire additati, puniti, censurati“. Parole violente che ci riportano indietro di almeno mezzo secolo con il regime comunista nella Cina di Mao Zedong.

Chi potrà giudicare cosa è odio e cosa è dissenso? Non di certo una commissione parlamentare. Viviamo in un Stato liberale, dove ancora vige la libertà d’espressione. E per i reati di diffamazione e dì incitazione all’odio, bastano e avanzano codice penale e codice civile. Esiste già la magistratura, cara signora Segre.

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