Sea Watch, Vescovo: ‘Carola come Garibaldi, intitoliamole il porto di Lampedusa’

La capitana della Sea Watch come Garibaldi. A quest’ultimo, braccato dagli austriaci e salvato dai comacchiesi, è stato intitolato Porto Garibaldi, a Carola Rackete dovrebbe essere dedicato il porto di Lampedusa.

E’ la delirante ‘proposta’ lanciata dal vescovo di Ferrara-Comacchio Gian Carlo Perego, già direttore di Migrantes, il braccio armato dei vescovi nel business dell’immigrazione.

Dopo l’arresto di Carola, che ha sfondato il blocco ed è entrata in porto a Lampedusa speronando una motovedetta delle Fiamme Gialle, il “vescovo dei migranti” ha dichiarato che “disobbedire alla legge per salvare persone è un principio da una parte cristiano, e fondamentale sul piano umano. Ed è quello che ha fatto questa donna comandante”.

Più diventano irrilevanti, più si estremizzano e le sparano grosse. E’ un fenomeno noto. E questo vescovo, quanto ad irrilevanza, non lo batte nessuno.

Perego ha paragonato la terrorista umanitaria tedesca a Garibaldi, braccato come brigante e assassino, che approdò assieme ai suoi nel porto di Comacchio, che vennero accolti, curati e protetti, con i comacchiesi accusati di essere complici di un traditore. Ma, dice Perego, i comacchiesi “hanno scelto la vita delle persone e oggi quel porto è intitolato a Garibaldi”. “Domani il porto di Lampedusa – propone – può essere intitolato alla capitana. Garibaldi assassino e brigante contro lo Stato, oggi è un eroe. Lasceremo alla storia giudicare chi è il vero eroe: se chi chiude un porto e caccia o chi salva la vita delle persone”.

Beh, la storia la scrivono sempre i vincitori.

Poi la conclusione: “Secondo me la capitana ha fatto un atto importante per tutelare la vita delle persone. Il bene superiore della tutela della vita a mio avviso ha portato alla disobbedienza. Poi, certo c’è stato lo speronamento con la Gdf ma sono cose secondarie rispetto all’ elemento fondamentale di vite salvate”.

Sono ‘cose secondarie’.

Fonte: VoxNews

2 commenti

  1. E un delirio che lo rende moralmente complice di un’abberrante illegalità. Secondo questo vescovo che per la sua faziosità e ingiustizia allontana i cattolici dalla chiesa, l ‘esponente della nave olandese può entrare in un’altra nazione, forzare il blocco, mettere a rischio la vita delle guardie di finanza. Ciò in barba all’articolo 52 della Costituzione che obbliga i cittadini di uno stato a difendere la propria patria e all’articolo 54 che invita al rispetto della costituzione. Già dimenticavo…lei appartiene ad un altro stato: il Vaticano!

    1. SI DEVE RILEVARE, PURTROPPO, CHE ORAMAI NEL NOSTRO PAESE LE UNICHE ABBERRANTI ILLEGALITA’ SONO QUELLE RIFERITE ALL’IMMIGRAZIONE.
      NESSUNO DEI SOGGETTI CHE SCRIVE POST, ANCHE OFFENSIVI, VERSO CHIUNQUE RAGIONI NEL E DEL DIRITTO, SI E’ MAI SOGNATO DI SCRIVERE CONTRO LE SITUAZIONI DELLE MAFIE, CAMORRA, ‘NDRANGHETA ALLO STESSO MODO, EPPURE IN QUEI CASI VI SONO MORTI VERI, E FERITI INNOCENTI (VEDASI NOEMI).
      MA CIO’ CHE IMPORTA E’ SOLO L’IMMIGRAZIONE, POICHE’ IN ITALIA C’E’ L’INVASIONE.
      VERO ?

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