Sardina lucana contesta Mattia Santori: lui se ne scappa (VIDEO)

“Per i leader delle sardine sembra che la Basilicata non esista. Questa è la democrazia dei pescetti del Pd”. Lo afferma Francesca Totolo su Twitter.

Ecco che emergono i primi malumori all’interno del movimento ‘6000 sardine’. La causa è stata l’incontro tra il ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia, e una delegazione delle Sardine. Il battibecco ha avuto origine quando, al termine dell’incontro, la portavoce della delegazione, la calabrese Jasmine Cristallo, nell’atto di rilasciare un’intervista, è stata interrotta da un contestatore interno al movimento che le ha rinfacciato la mancanza di una rappresentanza per la Basilicata sebbene lei sostenesse che durante l’incontro ci fosse stata “una forte rappresentanza del sud”.

“Noi aspettavamo una persona” ha risposto la portavoce trentottenne. “Ieri noi sardine lucane abbiamo votato per non farla venire – ha controreplicato l’esponente delle sardine lucane, per non umiliarci, dato che ci avete comunicato dell’incontro all’una, mentre l’appuntamento era fissato per le 15:00”.

“Vi ho portato anche un regalo – sostiene la sardina dissidente nell’atto di estrarre una treccia d’aglio – per ricordare la Basilicata, il suo petrolio, le dighe, e il suo spopolamento”. A quel punto si è intromesso Mattia Santori: “Hai letto il post su Facebook? Abbiamo citato la Basilicata”. “Ma quale post!” replica la sardina lucana, “noi dobbiamo andare davanti ai pozzi di petrolio dove la Total ha firmato un accordo con la Regione Basilicata per il valore di 14 milioni di euro. L’elemosina ai lucani in cambio del petrolio”. 

“Lasciate solo lui” dice Santori e fa per andarsene, “Vedi come se ne vanno?” ribatte il contestatore. “Chi ha deciso che dovevate venire voi, qual è il metodo democratico di questo movimento?”. “Chi ha deciso che voi siete le sardine lucane?” controbatte Santori “Noi abbiamo portato per la prima volta il sud dentro l’agenda politica, se non ti sta bene vuol dire che non ti interessa”.

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