Salta l’accordo di Malta, immigrati rimangono in Italia: nessun Paese Ue li vuole

L’accordo di Malta sui migranti non decolla in Europa. Il ministro Luciana Lamorgese se ne renderà conto martedì, quando farà il suo esordio al Consiglio Affari Interni. Il governo è convinto di poter incassare alcune adesioni al meccanismo per la redistribuzione dei richiedenti asilo studiato con Francia, Germania e Malta. Ma a pochi giorni dalla riunione i segnali che arrivano sono tutt’altro che incoraggianti. Al momento nessuno si è fatto avanti per entrare nello schema. E più di un governo, anche tra quelli considerati «volenterosi», ha avanzato dubbi sul documento siglato a La Valletta:

«In molti punti – spiega un diplomatico non c’è chiarezza». La situazione è confermata da diverse fonti europee, pronte a scommettere che il vertice si concluderà con un nulla di fatto. Anche Paesi come il Lussemburgo, che ha sempre dato la propria disponibilità nei casi di redistribuzione ad hoc, mettono già le mani avanti: «Noi ci stiamo, ma solo se partecipano almeno 15 Paesi» ha fatto sapere il governo. Un obiettivo che pare impossibile, anche perché diversi governi coglieranno l’occasione della riunione per mettere sul tavolo altre questioni.

Cipro, Grecia e Bulgaria presenteranno un documento che suggerisce di prestare maggiore attenzione alla rotta orientale. Atene cerca volontari per redistribuire 2.500 richiedenti asilo, Nicosia addirittura 5.000. I due Paesi chiedono inoltre maggiori fondi nel bilancio europeo e un supporto tecnico per far fronte agli arrivi: l’accordo con la Turchia ormai fa acqua da tutte le parti e di conseguenza la rotta Balcanica è tornata a essere battuta.

Poi c’è la Spagna, infastidita dall’intesa di Malta, che ha già registrato 23.000 arrivi da inizio anno e che è alla vigilia delle elezioni politiche. Il Portogallo, altro potenziale volenteroso, domenica andrà alle urne. Mentre l’Irlanda «sta esaminando il documento». Contraria anche l’Olanda: «La redistribuzione dei richiedenti asilo – dicono dall’Aja – dovrebbe scattare solo per quei Paesi che subiscono una pressione costante e sproporzionata». Dunque non l’Italia in questo momento. Alcuni Paesi si tireranno fuori chiamando in causa il tema dei movimenti secondari. È il caso del Belgio, per esempio, che dall’inizio dell’anno ha ricevuto 15 mila richieste d’asilo (il doppio degli arrivi in Italia). Ma anche lo stesso Lussemburgo lamenta di essere «ai limiti delle capacità di accoglienza».

Altri ancora vogliono che ci sia flessibilità sulle quote, mentre l’accordo prevede che chi partecipa al meccanismo debba garantire l’accoglienza di una percentuale fissa di richiedenti asilo. Francia e Germania non intendono emendare questo punto proprio per evitare di ritrovarsi con un «buco». In questo clima si aggiunge poi la spinta dei Visegrad: i Paesi dell’Est cercano di scoraggiare i partner dicendo che il sistema costituirebbe un fattore di attrazione e aumenterebbe gli arrivi lungo una rotta per ora poco battuta. Senza volontari, restano i quattro firmatari. Ma anche qui permangono differenze interpretative sul documento. Per l’Italia tutti i richiedenti asilo che sbarcano in seguito a operazioni di ricerca e salvataggio devono essere redistribuiti. La Francia vuole invece avere margini di flessibilità, scegliendosi i migranti in base alla loro nazionalità e al relativo tasso di riconoscimento delle domande d’asilo. La svolta, insomma, non si vede. (La Stampa)

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7 commenti

    1. Io non capisco lei da un lato usa unaffermazione. Poi nelle risposte usa il condizionale quindi questa è una sua supposizione non è una notizia ? Allora di che sta parlando

  1. Chi causa Guerre dall’ altra parte del mondo dovrebbe darci un taglio o accollarsi le proprie RESPONSABILITÀ ed intervenire. Gli americani han voluto radere Milosevich?i francesi Gheddafi? Chi se contende i pozzi dello Yemen E i giacimenti in Siria causare milioni de profughi che volenti o nolenti stan portando piaga e devastazione alla già economicamente afflitta Europa che stan cercando di render Stati Uniti..e purtroppo fino a che se deterranno er controllo e potere globale assoluto e er Vaticano se penserà ad accoglierli e riverirli e servirli, seguendo i loro dogmi, ancor più tafanai, inevoluti e primitivi dei suoi, in modo masochistico e apparentemente buonista , tranne per i nostri popolar nazionali confronti, staran azzi amari Nostri e de chi se lotta per migliorar l’ Umanità. Meno mal ,se non cambiano le robe, j extraterrestri se stan già la’ pronti a far fori tutto come con la PESTE e la spagnola. E io me salirò in PRIMIS in cima ar volante disco a fa’ bye bye a j ingrati causatori de tutto questo, inneggiando er Vero popolo eletto all’ultraterren divin seguito ohohoho.tzè.fangui ingorde vestajazze e l panzoni..uhuhuhuhuh.. flappete flappete..weee are the CHAMPION my FRIEEEENDsssss…lalaralalarala..

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