Provincia di Roma: consiglieri comunali si mobilitano contro Ius Soli e Ius Culturae

di avv. Francesco PetrocchiCoordinatore Enti Locali Provincia di Roma

Contro lo ius culturae e lo ius soli la mobilitazione della Lega in Provincia di Roma parte dai Comuni. Una delle ultime trovate del Governo giallorosso per raccattare qualche voto in più, non poteva che riguardare il sistema della migrazione.

Secondo questa idea, infatti, un ragazzo che ha completato un ciclo di studi in Italia, anche se minorenne, anzi, soprattutto se minorenne, prenderebbe automaticamente la cittadinanza italiana. La Lega dice che una legge c’è già e funziona, dato che grazie ad essa negli ultimi 10 anni sono diventati italiani oltre un milione di stranieri. L’Italia è la Nazione europea che ha naturalizzato più stranieri con oltre 200 mila solo nel 2017.

Diventare cittadini Italiani non può essere un grazioso regale, bensì occorre dimostrare di volerlo davvero. Essere incensurati, dimostrare di risiedere da almeno 10 anni, avere un lavoro, pagare le tasse e conoscere l’Italiano sono requisiti minimi per aspirare ad essere cittadini del nostro Paese.

In sostanza occorre dimostrare di essersi integrati nel nostro sistema sociale, perché con percorsi abbreviati, senza il rispetto di questi requisiti e senza alcuna prova della sincera volontà di integrarsi, l’Italia presterebbe il fianco ad una vera e propria sostituzione etnica, magari con persone formalmente italiane ma che nel proprio stile di vita seguono i precetti della legge islamica.

E ciò, in uno Stato laico e democratico, non è ammissibile ed è per questo che in tutti i Comuni della Provincia i consiglieri della Lega presenteranno una mozione per dire No ad ogni modifica dell’attuale normativa sull’accesso alla cittadinanza italiana da parte di stranieri.

Lega Provincia di Roma coordinamento Enti Locali

Rispondi