Profughi in rivolta: chiedono la paghetta, cibo migliore e l’assistenza medica

Protesta dei richiedenti asilo nel Veneto. Una curiosa protesta è andata in scena ieri mattina, intorno alle 8.30, a Cavanella Po, nel Polesine, dove si trova il residence Borgo Fiorito. A quanto pare, anche lì sono ospitati profughi.

Il corteo, composto da una trentina di immigrati ha fatto il giro della piazza del piccolo paese, mostrando singolari cartelli, con i quali si chiedeva la paghetta, ovvero la diaria nota anche come “pocket money”, denaro pubblico finanziato con le tasse dei contribuenti italiani. Pare, infatti, che l’erogazione di questo trattamento, per quanto minimo, sia in ritardo di circa due mesi. 

Tra le istanze dei richiedenti asilo, anche qualche lamentela relativa al cibo, che in alcune occasioni, hanno spiegato gli ospiti, non sarebbe ottimo come da loro preteso. Infine hanno segnalato la necessità di un trasporto in ospedale privato. Vogliono l’autista. Lo riporta polesine24.it.

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