Pd-M5s, Monti confessa: “Il premier Conte oggi parla come me”

Il senatore a vita, ex primo ministro italiano, padre delle misure di austerità più rigide, come il Pareggio di Bilancio, il Fiscal Compact, la riforma Fornero, nonché di trattati come il MES per il quale abbiamo già pagato 50 miliardi senza contropartita e per il quale presto dovremo pagarne altri 75, dice al nuovo Presidente del Consiglio, l’ex avvocato del popolo Giuseppe Conte, che oggi egli parla come Mario Monti.

Conte come Monti, dunque, alleato delle cancellerie mitteleuropee e della grande finanza speculativa che governa i mercati e attraverso le banche controlla il debito pubblico dei governi del Sud Europa, e dunque le loro politiche economiche. Non poteva esserci un suggello più chiaro alla certificazione della natura e dei binari obbligati sui quali si muoverà il nuovo governo Partito Democratico – Movimento Cinque Stelle.

A proposito del patto di stabilità, sempre il prof. Monti, stamane ospite ad Agorà su Rai 3, ha sostenuto: “Deve essere cambiato, l’Europa deve proiettarsi al futuro e alla crescita, ma dando meno flessibilità”:

Questi i presupposti del Conte bis, in totale controtendenza rispetto all’operato dell’esecutivo gialloverde che in un anno ha comunque realizzato misure importanti come il Reddito di Cittadinanza e la Quota 100, riuscendo a varare, nonostante i contrasti con l’Ue, una legge di bilancio più espansiva.

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