Pd chiede cancellazione dei decreti Salvini: vogliono tornare a foraggiare le cooperative

“Nei prossimi giorni chiederemo il ritiro o la modifica dei decreti sicurezza, così come stabilito nel programma di governo e come fatto rilevare nelle osservazioni del Presidente della Repubblica. Perché i decreti sicurezza e le politiche di Salvini hanno determinato solo un aumento del numero di irregolari, illegalità e creato un clima di odio insopportabile. I tweet, le urla, gli slogan non hanno risolto nulla. Anzi. Hanno prodotto più illegalità, insicurezza e paura”. Così il Partito Democratico sulla sua pagina Facebook.

Non finisce qui: “Vogliamo costruire una politica sull’immigrazione seria, che tenga insieme legalità e accoglienza. Umanità e politica estera. Con l’Europa, non contro l’Europa. Perché l’Italia è la porta del Mediterraneo e tutti se ne devono fare carico come abbiamo stabilito negli accordi di Malta. È tempo di dimostrare agli italiani che c’è chi fomenta i problemi e c’è chi è in grado di risolverli rispettando i diritti e senza mettere le persone le une contro le altre”.

Da quando “i nostri eroi” hanno sottoscritto il cosiddetto pre-accordo di Malta, gli sbarchi in Italia sono più che triplicati. La Germania dichiara che si farà carico dei clandestini scaricati qui da noi, ma solo in un futuro non precisato e a costo che non costituiscano un problema per la sicurezza del Paese.

E intanto i porti di sbarco finora sono stati e continueranno ad essere solo quelli italiani. Per la precisione, per quanto concerne la cosiddetta “rotazione”: Lampedusa – Pozzallo – Taranto – Taranto – Pozzallo – Lampedusa e così via, all’infinito.

La cancellazione dei decreti Salvini avrebbe come effetto la ripresa immediata del business dell’accoglienza da parte del Pd, con il ritorno non solo degli sbarchi di massa, ma anche della fabbrica di finti profughi al sol fine di foraggiare le cooperative.

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