Paragone attacca Di Maio: ‘Il Movimento è al suo minimo storico, come vicepremier hai perso la sfida’

Gianluigi Paragone (Movimento 5 Stelle)

Roma, 29 mag. (askanews) – “Al governo abbiamo fattocose buone, ma siamo diventati giacca e cravatta. Il politicamente corretto uccide. Tria è come Padoan. Non c’è stata discontinuità”. Colpa di Di Maio? “Abbiamo perso tutti, anche io. Se vuoi fare Superman, devi dimostrare di esserlo”. Lo dice il senatore M5s Gianluigi Paragone in una intervista al Corriere della Sera.

“Eccesso di generosità. Ma a 32 anni – spiega il senatore – non puoi fare il capo della prima forza del Paese, il vicepremier, il ministro dello Sviluppo economico e il ministro del Lavoro. Il redde rationem è impietoso. Il Movimento è al suo minimo storico e come vicepremier ha perso la sfida”. Al Mise? “Il Nord lo ha bocciato. I nostri referenti devono essere gli artigiani. Perché andare da Confindustria?”. E al Lavoro? “Mi è piaciuto. Ma se fai il decreto Dignità devi usare gli ispettori del lavoro come un esercito. Serve un ministro a tempo pieno”.

Secondo Paragone Di Maio farà un passo indietro: “Decida lui da cosa. Abbiamo bisogno di una leadership forte: deve andare per sottrazione. Il Movimento ha bisogno di un interlocutore che lo ascolti. E non può tenere due ministeri”.

Quanto al governo il senatore pentastellato dice: “Se dobbiamo andare avanti perché qualcuno ha preso gusto a fare il ministro, peste lo colga. Non è un’eresia staccare la spina al governo. Se si va avanti, accettiamo quello che hanno detto gli elettori. Io non tradisco la mia identità, ma le chiavi di casa ora ce le ha Salvini. Bisogna dargli il Mef”.Quanto al movimento, Paragone dice che “si deve passare a una collegialità. Un gruppo ristretto, 4 o 5 persone che rappresentino tutte le anime”.

Fonte: askanews

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