Orrori sui bambini: assistente sociale arrestata tifava per Carola Rackete

Oltre al sindaco PD di Bibbiano, Andrea Carletti, c’è un’altra “ultrà” dell’accoglienza finita agli arresti per l’inchiesta denominata “Angeli e Demoni” che ha portato a 18 arresti e con un totale di 27 indagati, tutto tra le province di Reggio Emilia e Torino. La persona in questione è la 57enne Federica Anghinolfi, originaria di Montecchio (Re), responsabile del servizio sociale dell’Unione della Val d’Enza e indicata dagli inquirenti, secondo quanto emerso su Reggio Sera, come uno degli elementi di spicco della rete.

La Anghinolfi infatti, nella nottata tra il 26 e il 27 giugno, pubblicava sulla propria bacheca Facebook un’immagine in grande della “capitana” di SeaWatch, Carola Rackete, con tanto di commento “Ognuno ha i capitani che si merita. Io scelgo Carola Rackete”.

In un’altra immagine del settembre 2018 la Anghinolfi viene immortalata assieme al sindaco Carletti all’innagurazione del progetto “La Cura”, fortemente voluto dall’Unione Comuni Val d’Enza in collaborazione con la Ausl di Reggio Emilie e la Casina dei Bimbi.

Le indagini degli inquirenti hanno però fatto emergere una realtà ben diversa e raccapricciante, con bambini strappati alle proprie famiglie e dati in affidamento ad amici e conoscenti, dietro compenso e attraverso l’utilizzo di false certificazioni, lavaggi del cervello, l’impersonificazione di personaggi terrificanti travestiti in rappresentazione dei genitori e persino vere e proprie torture messe in atto nei confronti dei bambini, tra cui scosse elettriche per alterare lo stato di memoria dei piccoli in prossimità dei colloqui giudiziari.

Inoltre, come già riportato dal Corriere della Sera, dopo l’allontanamento dalle famiglie d’origine i minori sarebbero stati addirittura vittime di stupro all’interno delle famiglie affidatarie (tra cui il titolare di un sexy shop) e delle comunità. Come se non fosse sufficiente, i Servizi Sociali per lunghi anni hanno omesso di consegnare ai bambini lettere e regali dati dai genitori naturali che i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato in un magazzino dove erano accatastati.

Fonte: www.ilgiornale.it

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