Ong, 25 parlamentari chiedono l’apertura totale dei porti: “Stop respingimenti in Libia”

Sono venticinque gli esponenti del governo (ventidue europarlamentari e tre eurodeputati) che chiedono di cancellare con effetto immediato gli accordi con la Libia: “Le testimonianze raccolte, le indagini in corso, tra cui una della Corte penale internazionale per i crimini contro l’umanità, i rapporti delle Nazioni unite, le inchieste giornalistiche come quella che è costata la scorta al giornalista Nello Scavo, dipingono un quadro drammatico ed insostenibile dal punto di vista morale prima ancora che politico”, riportano in un documento bizzarro.

Tra i firmatari, esponenti di Liberi e Uguali, come Rossella Muroni, Nicola Fratoianni, Stefano Fassina, ma anche deputati della minoranza democratica, quelli legati a Matteo Orfini, come Giuditta Pini, Fausto Raciti e Francesco Verducci. Tra i firmatari pure i renziani di Italia Viva, Davide Faraone, Massimo Ungaro e Gennaro Migliore. E ancora, ex Movimento 5 Stelle come Paola Nugnes e Gregorio De Falco, Riccardo Magi di +Europa. Un nuovo fronte, insomma, per una maggioranza sempre meno coesa. Si tenga conto che anche Nicola Zingaretti ha usato toni ultimativi sul patto con la Libia: “Il memorandum con la Libia deve cambiare radicalmente”, ha tuonato il segretario del Pd. (liberoquotidiano.it)

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