Migrante di ‘Alex’ esulta: ‘Sono fuggito di prigione e ora sono in Italia’

Li vanno a raccattare in Libia e poi li fanno intervistare come rockstar dalle biondine. Devono pensare ad un Paese abitato da coglioni. Invece i coglioni sono solo una minoranza perversa e cancerogena.

Il servizio di Alessandra Buccini da Lampedusa. Il racconto di Noa, uno dei migranti sbarcato sull’isola e fuggito dalla Libia. ‘Sono stato in prigione cinque mesi, non ci sono parole per descrivere quei centri. Non li augurerei al mio peggior nemico’.

Ma evidentemente lo acconciavano all’ultima moda in queste terribili prigioni. Dove nessuno li porta, dove vanno spontaneamente, pagando, e affidandosi ai trafficanti. Che poi li torturano costringendoli a fare da cavie ad improbabili hair stylist:

Oppure, è stato in prigione per qualche reato. Per quanto ne sappiamo potrebbe essere un cannibale pettinato all’ultima moda.

Fonte: VoxNews

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