Meluzzi: “Solo Lega e Fratelli d’Italia possono dare una sponda sicura all’Italia”

Intervista al professore e psichiatra Alessandro Meluzzi tratta da Il Secolo d’Italia. Riportiamo le parti più significative dell’articolo, in cui il dottor Meluzzi tratta di politica interna, Vaticano e futuro della nostra nazione.

D: Professor Meluzzi, come mai decise di entrare in politica?

R: Decisi di entrare in politica perché mi sembrava che una finta rivoluzione come quella di Tangentopoli stesse cancellando dalla Storia grandi partiti democratici e anti-comunisti, almeno nel senso che si poteva attribuire all’epoca a questo concetto, come la Democrazia Cristiana o il Partito Socialista. Ritengo, tutt’ora, che quell’entrata in politica avesse il significato di riaffermare i valori generali quali la libertà, le garanzie costituzionali e soprattutto la capacità di autogoverno sovrano di un popolo, tema che oggi rimane aperto.

D: Cosa ne pensa di Papa Francesco?

R: Ritengo che Papa Francesco rappresenti nella storia della Chiesa il tentativo di incontrare la dimensione del moderno e del post-moderno umano. C’è nel suo linguaggio e nel suo modo di esprimersi un eccesso di dimensione che fa pensare alla teologia della Rivoluzione dell’America Latina, un eccesso di politica e una visione globalista del mondo che ricorda troppo da vicino le impostazioni di Soros e del grande globalismo finanziario. Ciò detto, probabilmente si tratta di un accidente nella storia della Chiesa, legato anche alle modalità con cui il pontificato di Papa Benedetto XVI si è concluso in modo traumatico, ammesso e non concesso che si sia trattata di una legittima conclusione sia sul piano canonico che su quello teologico.

D: Nello scenario politico attuale, secondo lei, chi potrebbe, “ancora oggi”, prendere le redini della politica italiana e dare così una sterzata a questo Paese che sembra essere alla deriva?

R: Nello scenario politico attuale soltanto una grande alleanza tra la Lega di Salvini e i Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni può offrire al Paese una sponda sicura. Una sponda che includa una visione nazionale, sovranista, liberale, democratica che sottragga l’Italia al ricatto e alla pesantezza d’una visione puramente finanziaria di un’Europa e di un mondo governati dalle banche e dalle finanziarie, invece che dai popoli.

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