Meloni: “Dopo le europee, noi al governo con la Lega”

(La Repubblica) – “Dopo il 26 maggio, se le cose andranno come speriamo, tra le cose che cambieremo ci sarà anche il governo del cambiamento”. A dirlo è la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, alla conferenza programmatica del partito al Lingotto di Torino. “Nelle ultime elezioni ci sono state solo due forze che crescevano, Fdi e Lega”, aggiunge, “credo che non ci saranno più i margini per tenere in piedi questo governo”. Nel suo intervento Meloni tocca vari temi e lancia più messaggi. “A Salvini dico che errare è umano, perseverare è diabolico: le alleanze si fanno prima del voto, non dopo. E’ un fatto di chiarezza”. E il Movimento Cinque Stelle, secondo Meloni è “non pervenuto”: “Per loro uno vale uno, Merkel vale come i gilet gialli… E con loro sono tornare al governo teorie marxiste, sconfitte quando Di Maio andava a scuola”. Meloni promette poi un referendum per abrogare il reddito di cittadinanza: “Se queste folli misure saranno confermate, raccoglieremo le firme: non darete la paghetta con i nostri soldi ai rom e agli abusivi”. La polemica è frontale: “A Toninelli dico che il Tav non è un buco nelle Alpi, è la nostra via verso l’Europa. Ma che senso ha precipitarsi a firmare la Via della Seta che favorisce le merci cinesi in Italia e dire no al Tav che aiuta la penetrazione delle merci italiane in Europa?”Duri anche gli attacchi al Partito democratico – “Il vero simbolo del Pd non è ‘siamo europei’, ma siamo ‘zerbini europei’, ma non entrava nel marchio” – e a Forza Italia e ad Antonio Tajani: “Forza Italia sta con il partito della Merkel, nel simbolo dicono di voler cambiare l’Europa e questo va bene, ma sia chiaro: noi vogliamo cambiare tutto, ma proprio tutto, compreso l’attuale presidente del Parlamento europeo”. Non manca la critica a +Europa: “Si fa finanziare dal capo degli usurai che è Soros. Considero uno scandalo che ci sia un partito italiano che si fa finanziare da un affamatore degli italiani, da un nemico dell’Italia” dice Meloni. Infine sull’immigrazione: “Sono stanca di vedere reati depenalizzati perché non c’è posto nelle carceri. E allora basta aiuti a quei Paesi che non si riprendono i propri delinquenti: incarceriamoli a casa loro”. E ancora: “Chiudere i porti è un modo per rallentare il flusso migratorio. Ma la soluzione è il blocco navale, soprattutto ora che c’è la crisi in Libia. Nel nostro piccolo, con questa nostra proposta sono d’accordo Ungheria e Polonia”.

Giorgia Meloni
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