Marcozzi (M5S) difende il ministro Di Maio: ‘Domani, senza alcun dubbio, gli rinnoverò la mia fiducia’

Sara Marcozzi (M5S)

“La Santa Inquisizione era quell’istituzione ecclesiastica fondata per indagare, mediante un apposito tribunale, i sostenitori di teorie considerate contrarie all’ortodossia cattolica (le cosiddette eresie).

Ciclicamente, con grande rammarico, qualcuno si diletta ancora in questa pratica. Generalmente, non sempre, ma nella stragrande maggioranza dei casi, sono quelle persone che poco hanno fatto e fanno se non impiegare il tempo a giudicare e criticare quello che fanno gli altri. La cosa che più detesto, non è tanto la critica NON costruttiva e finalizzata solo all’aggressione gratuita del prossimo, ma la totale, completa e spudorata mancanza di onestà intellettuale. Quella disonestà vile tipica degli ienidi per la quale se il capo “decide tutto” e si vince “abbiamo vinto” e se il capo “decide tutto” e si perde “ha perso lui”!

Il M5S deve molto a Luigi Di Maio. Tutti i successi e tutte le vittorie le dobbiamo per gran parte alla sua abnegazione, determinazione e spirito di sacrificio. Gli italiani devono a lui l’approvazione di provvedimenti storici e importanti che hanno cambiato (in meglio) la vita di tante persone. Per l’altra parte, i grandi risultati li dobbiamo ai tanti italiani, ai portavoce e agli attivisti che hanno creduto nel progetto di Beppe e Gianroberto e ci hanno aiutato a divulgarlo, spiegarlo e realizzarlo.

Sicuramente qualcosa dobbiamo cambiare, sono la prima a dirlo da tempo, dobbiamo organizzarci meglio ed essere più efficaci, ma anche nel 2014 qualcuno ci dava per spacciati e poi siamo andati al governo del Paese. Oggi che qualche iena ridens si aggira famelica sui media, dico che per me C’È SOLO UN PRESIDENTE e si chiama LUIGI DI MAIO. Teniamo duro, resistiamo, uniti andiamo avanti… domani è un altro giorno! ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️”.

Lo scrive sui suoi profili social la consigliera regionale della regione Abruzzo Sara Marcozzi del M5S, confermando che rinnoverà la sua fiducia al vicepremier Di Maio come capo politico del progetto fondato da Beppe Grillo, dopo la batosta elettorale delle elezioni europee 2019.

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