Le prime parole di Bonaccini (Pd) appena eletto: “Ius Soli legge giusta”

Nemmeno il tempo di smaltire la sbornia post-elettorale, che il Pd ringalluzzito già si prepara all’assalto sul tema immigrazione. E lo fa per bocca del suo esponente oggi simbolo della tenuta rossa in terra emiliana, Stefano Bonaccini. “Sullo Ius soli, penso sia un provvedimento che sarebbe giusto per un Paese civile”, dice il presidente appena riconfermato dell’Emilia-Romagna nel corso della conferenza stampa nel bolognese.

Potrebbe sembrare una battuta così, tutto sommato in linea con la posizione sullo ius soli del Partito Democratico. Ma dopo la débâcle grillina e la tenuta piddina in Emilia, qualcosa a livello politico nell’esecutivo dovrà pur cambiare. Andrea Orlando, vicepresidente al Nazareno, l’ha detto a chiare lettere: “È giusto che oggi si usi questo risultato per modificare l’asse politico del governo su molte questioni”.

Da quando si è insediato il governo giallorosso, il Pd cerca di far passare la modifica dei decreti sicurezza e l’approvazione dello ius soli. Politiche sempre bloccate dal M5S, che i primi li ha votati con Salvini al Viminale; e sulla cittadinanza ai migranti, dopo averla proposta nel 2013, negli ultimi anni si era mostrato un po’ freddo. Basti pensare che lo scorso novembre (non tanto tempo fa), quando Zingaretti ripropose lo ius soli, Di Maio si disse addirittura “sconcertato”.

Piccola postilla: fa sorridere che il governatore dell’Emilia il giorno dopo il voto sconfessi quanto detto poco prima delle elezioni. A novembre, infatti, quando il suo segretario Zingaretti a Bologna propose l’approvazione dello Ius soli, disse che sarebbe stato meglio “mettere al centro altre questioni”. “Le due priorità in questo momento sono: un grande piano di prevenzione contro il dissesto idrogeologico e cambiare la plastic tax”, dichiarò il piddino. Ha già cambiato idea? Lo riporta www.ilgiornale.it.

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