La tedesca Sea Watch accusa l’Italia: ‘Il vostro confine è disumano’

Sea Watch adesso mette nel mirino l’Italia. Dopo la sentenza del Tar che di fatto ha respinto il ricorso contro il divieto di ingresso nelle acque terriotriali italiane disposto dal Viminale, di fatto l’ong con un duro comunicato attacca il governo: “Sono trascorsi 8 giorni dal soccorso, la Sea Watch si trova ancora in acque internazionali dove il nuovo decreto legge impedisce l’ingresso nelle acque italiane e al comandante di esercitare il diritto sacrosanto di entrare in un porto per uno stato di necessità determinato da una situazione di emergenza sanitaria a bordo”, spiega l’ong tedesca.

Poi arriva nuovamente la richiesta di un porto sicuro per lo sbarco: “È automatico – prosegue Sea Watch – che la presenza di naufraghi a bordo presenta tutti i caratteri dell’emergenza e normalmente darebbe tutti il diritto a un comandante di entrare in porto e essere assistito. Il comandante sta assumendo un atteggiamento cauto di resistenza, e tuttavia è sempre più forte l’insofferenza sua, dell’equipaggio e delle persone a bordo. La nave si muove si muove di continuo, la permanenza è debilitante“.

Infine arriva l’affondo, duro, contro il nostro Paese: “Intrappolati tra responsabilità del comandante sulla vita di questa persone e l’attacco e la criminalizzazione che ci aspetterebbe se varcassimo questa linea immaginaria, tra umanità e disumanità. Questo è diventato il confine italiano“. Lo scontro è ancora aperto e di fatto non finirà presto…  

Fonte: www.ilgiornale.it

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