Giuseppe Conte, detto «Giuseppi», come Tarquinio il Superbo

di Francesco Squillante

Sempre di più questo Governicchio coloniale giallorosso mi sembra con il suo presuntuoso Premier “Giuseppi”, un brutto remake del regno di Tarquinio il Superbo. Le similitudini sono molteplici: dalla sudditanza allo straniero, ieri incarnato dagli etruschi, oggi dai franco-tedeschi, alla supponenza arrogante con la quale vengono trattate questioni delicatissime come l’Ilva con esiti catastrofici! Come Tarquinio il Superbo Giuseppi non si cura di cosa pensi e voglia il popolo, del quale pure un tempo voleva fare l’avvocato!

E ancora come il sovrano pieno di sé il Conte Giuseppi pensa di poter mettere tutti nel sacco con due moine e quattro sorrisetti! Temo però che per il buon trasformista di professione, in arte Signor Conte Zio, stia per arrivare il giorno del redde rationem con buona pace della coppia più brutta del mondo giallorossa e dei vari cespugli vecchi e nuovi che le fanno da contorno! Forza ragazzi che se tanto mi dà tanto i giorni del potere per Giuseppi stanno per finire!

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