Giornalista: “Quintali di muscoli e cellulite pronti a poltroneggiare, non sono migranti, ma invasori”

di Nino Spirlì

Senza Matteo Salvini al Viminale, l’invasione programmata dell’Italia è una pietanza servita calda a colazione, pranzo, merenda e cena! E a ordinarla ai nostri nuovi vecchi caporali, a danno della salute del Popolo Italiano tutto, sono Macron, che mente sui sondaggi/gradimento e fa finta di piacere ai francesi (che lo odiano), la Merkel, che manda a Roma il suo presidente di facciata mentre lei trama (e trema) nell’ombra, e quei buontemponi freschi di nomina di Brussèl e Strasburgo, che si impongono agli europei sommando, a posteriori e nelle stanze del potere, voti che, nelle urne, erano separati dalla volontà degli elettori.

Il senza vergogna figlia governi. (Ma anche le puttane sono senza vergogna…)

Non ha avuto il tempo, Salvini, di consumare il primo caffè da nonMinistro, che Lampedusa era già piena bussata di mori e saraceni 2.0! Altro che poveri profughi, questi sono invasori che rispondono ad un progetto preciso. Fare fuori (nel vero senso della parola) gli europei, e gli Italiani per primi, e occupare il continente, liberando della loro fastidiosa presenza l’Africa tutta, che si sta auto-svendendo, nei palazzi dorati, ai cinesi. […]

[…] A dirla tutta, le guerre sono spalmate in tutti Paesi del mondo: siano guerre armate di fucili o di fame sociale. E, dunque, dovremmo salire tutti su quei barconi. A girare per il pianeta come i cavalli delle giostrine!!! E, invece, noi restiamo e lottiamo. Sperando di vincerla, questa nostra guerra contro massoni, mafiosi, tonache vergognose, politici venduti e/o senza coglioni!

Mentre dall’Africa e dall’Asia scappano, stranamente, i più grassi e muscolosi. Mentre i derelitti che a vent’anni pesano dieci chili MUOIONO fra le braccia di missionari e volontari seri e silenziosi, nel menefottismo generale.

Non ne vedo, di scheletrini, sui ponti delle navi delle ONG!!!!! Vedo chili e chili, quintali di muscoli e cellulite pronti a poltroneggiare o battere ai bordi delle nostre strade. O a rimpinguare le tasche di disonesti che li comprano un tot. al chilo per, poi, farli schiattare fra gli aranci, i pomodori, i meloni, o sulle impalcature disoneste…

No! Non migrano: sognano, anzi aspettano la nostra morte (a volte, molto a volte, la velocizzano), per fottersi oltre tremila anni di Storia e duemila di Illuminazione Religiosa.

Scannano le pecore a mani nude, ma in tasca hanno già l’ultimo smartphone, che abbiamo inventato noi. Si schifano del prosciutto cotto, ma bevono alcool come se non ci fosse un domani, e gli piace, eccome se gli piace, accaparrarsi tutte le comodità che abbiamo fatto dal niente (col nostro ingegno e mentre loro se ne stavano col culo a ponte a pregare davanti a un meteorite), dalla tv all’aria condizionata, dai caloriferi alle Hogan… Falsi, bugiardi, fanno finta di difendere le proprie tradizioni, solo per costringerci ad abbandonare le nostre. E pretendono pure che ci rinunciamo con leggi dello Stato (nostro)!

E noi (ri)apriamo i porti. E non solo quelli!

Salvini, torna! Non so come e quando, ma devi tornare. (Il Giornale)

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