Decurtato il vitalizio da 2020 euro di Gino Paoli (ex parlamentare Pci per una sola legislatura)

(Kontrokultura) – Anche Gino Paoli è tra i vip che si sono visti decurtare il vitalizio tanto agognato. Di certo lui, di vitalizio, non avrebbe mai avuto bisogno come molti colleghi. Ma anche se avesse voluto, con l’ex governo non avrebbe potuto chiedere l’annullamento. In quanto ex parlamentare, anche Gino Paoli riceveva come, alcuni volti noti dello spettacolo tra cui Gerry Scotti, un ottimo vitalizio. Il cantante, per chi non lo ricordasse, è stato un deputato dal 1987 al 1992, nelle fila di Sinistra indipendente.

Con il nuovo Governo, formato dalla Lega di Salvini e dai grillini di Di Maio, il cantante non potrà più beneficiare almeno di parte della somma che percepiva fino a pochi mesi fa. Una domma, che sicuramente non gli era necessaria per campare. Con le sue bellissime canzoni, sicuramente il cantante avrà il necessario per poter tirare avanti. La nuova legge sui vitalizi ha creato molto scompiglio. Alcuni ex parlamentari si sono ribellati, ma la legge è quella e per il momento nessuno la cambia.  A tanti facevano comodo quei soldini al mese, anche a chi ne aveva già abbastanza.

Paoli percepiva un malloppo di 2.020 euro, adesso la cifra verrà drasticamente diminuita arrivando a 1.080 euro, secondo l’inchiesta pubblicata oggi dal quotidiano La Repubblica. Un vero dramma per l’autore di moltissime canzone stupende che arricchiscono il mondo della musica italiana.

Condividi!

Rispondi