Conte cede: voli charter da Germania riportano in Italia migliaia di clandestini

Secondo il quotidiano tedesco Die Welt, il governo italiano ha accettato la proposta dell’esecutivo presieduto da Angela Merkel di un piano che prevede il ritorno nel nostro Paese dei dublinanti presenti in Germania.

Die Welt ha sottolineato come un simile accordo fosse stato rifiutato nei mesi scorsi, quando al Viminale c’era Matteo Salvini: la linea del governo gialloverde è sempre stata quella di mettere fine ai voli dalla Germania, la quale ha continuato a rimandare indietro migranti verso il nostro paese tramite solo voli commerciali.

Il quotidiano tedesco ha anche sentito il portavoce del ministero dell’interno guidato da Seehofer, il quale non ha confermato ma nemmeno smentito, aggiungendo però un dettaglio importante: “Il nostro governo è in costante contatto con i partner europei per migliorare bilateralmente la capacità di trasferire i migranti, ai sensi del regolamento di Dublino, nei rispettivi Stati membri”.

Dunque, la volontà di riprendere questi discorsi con l’Italia è stata di fatto confermata: “Nel 2019 – ha continuato il portavoce del ministero dell’interno tedesco – non sono stati effettuati voli tra Italia e Germania”. Un modo per ribadire l’intenzione di riprenderli al più presto, dando ulteriore adito alle indiscrezioni fatte trapelare dal quotidiano tedesco Die Welt.

Come riporta il Giornale, dal mondo politico italiano la prima dichiarazione è arrivata dall’ex ministro Matteo Salvini: “Smascherata dai media tedeschi l’ennesima fregatura del governo sbarchi, tasse e manette – ha dichiarato il leader della Lega – Conte, Di Maio e Renzi annunciano di spedire in Germania poche decine di immigrati scaricati in Italia dalla solita Ong, ma poi si piegano di nascosto a Berlino e accettano 50 profughi al mese, tutti i mesi”.

“Una procedura che con la Lega al governo era stata ovviamente respinta – ha proseguito poi Salvini – con noi l’Italia aveva rialzato la testa, Pd-5Stelle-Renzi vogliono riportarci all’Italietta schiava e umiliata. Non lo permetteremo!”.

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