Alan Kurdi, Malta vieta ingresso e incarica forze armate di ‘intraprendere le azioni appropriate se la nave dovesse entrare’

Malta ha deciso di negare alla nave Alan Kurdi dell’ong tedesca Sea Eye, con 65 migranti a bordo, l’accesso alle acque territoriali. Il governo ha incaricato le forze armate di “intraprendere le azioni appropriate se la nave dovesse entrare” entro le 12 miglia dall’arcipelago. La nave nella notte aveva deciso di fare rotta dalle acque al largo di Lampedusa verso Malta.

Anche riferendosi alla vicenda della Alex di Mediterranea, Gorden Isler, il capo missione della Alan Kurdi, dice che “è inaccettabile che persone in stato di necessità debbano rischiare di nuovo la loro vita prima che siano portate in un porto sicuro”. “Abbiamo salvato persone dalla morte e ora dovremmo essere puniti per questo”, continua Isler. “Abbiamo visto che il governo italiano è pronto a trattenere le persone soccorse a bordo delle navi mettendo così in pericolo le loro stesse vite. Sosteniamo i nostri colleghi che hanno portato i naufraghi a terra in Italia. La decisione di andare a Lampedusa era quella giusta”, afferma Isler.

“È giunto il momento di liberare l’Europa dalla prigionia del ministro dell’Interno italiano”, attacca il capo missione. Intanto, il ministro dell’Interno tedesco Horst Seehofer, conclude Isler riferendosi ai 65 naufraghi salvati da Alan Kurdi, “potrebbe impegnarsi nell’accoglienza e distribuirli in alcune delle comunità che hanno già accettato di accoglierli”.

Intanto, mentre la nave e’ in attesa fuori dal porto chiuso di Malta, tre dei migranti a bordo sono collassati per il caldo e sono sottoposti a cure mediche acute”. Lo fa sapere la stessa ong Sea Eye, aggiungendo: “Abbiamo urgentemente bisogno di assistenza medica e di un porto sicuro per tutti quelli a bordo (sono 65, ndr) in modo da prevenire il peggio”.

Fonte: Affaritaliani.it

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